Il veliero San Nicolò a Punta San Vigilio

Da oltre 100 anni offriamo molteplici servizi a tutti gli amanti del Lago di Garda, mantenendo la tradizione e l'esperienza che da sempre ci contraddistingue.

La Nautica Guini eredita la storia del cantiere Guarnati, che è stato in attività a Bardolino dagli anni venti a fine anni novanta quando l’edificio, venduto, fu trasformato in albergo.


La storia della famiglia Guarnati sino ad oggi conosciuta, risale alla II metà dell’800, quando Francesco Guarnati dà alla luce Giuseppe, nel 1851. Francesco sposa Elena Turazza, insegnante di Malcesine e risiedono nella famosa “Casa dei capitani”; hanno quattro figli: Giovanni Battista, Antonietta, Giuseppe e Francesco. Da questi ultimi due figli proseguirà la passione nautica che ha distinto i Guarnati. Proprio a Malcesine, Giuseppe operava come trasportatore con i famosi barconi e aveva creato un’officina meccanica che si occupava della loro manutenzione. Muore nel 1926 e nel necrologio si possono leggere le doti marinaresche. Il figlio Francesco, eredita la stessa passione del padre e sviluppa l’attività progettando e costruendo barche in legno; in seguito si sposa con Lina Campagnari e danno alla luce quattro figli: Elena, Giuseppe, Franco e Graziella.

Nel 1916 si trasferiscono a Bardolino dando vita al Cantiere Guarnati, tema di questi cenni storici, allora situato nella Barchessa, lo stabile all’inizio di Via San Martino a Bardolino, nei locali colonnati dove oggi risiede un prestigioso ristorante.

Costruisce e progetta barche da lavoro, fiore all’occhiello della produzione il famoso San Nicolò, il veliero più antico ancora in navigazione sul Garda varato l’8 dicembre del 1925 al lavatoio di fronte a villa Carrara Bottagisio a Bardolino, tutt’ora in navigazione nel lago di Garda svolge servizi di tour sul Lago.

Francesco Guarnati muore nel 1946 dopo una lunga attività e con la sua morte viene chiuso il Cantiere Guarnati nello stabile della Barchessa per essere in seguito riaperto nella prima metà degli anni ’50 dai figli Franco e Giuseppe (Pino) sul Lungolago Cipriani. Il Cantiere Guarnati, quello da noi conosciuto, sorge in riva al lago, sempre a Bardolino; nell’arco di 30 anni produce innumerevoli natanti in legno, ancora in navigazione, vengono costruiti e progettati dai fratelli Franco e Pino tra i quali spiccano i dinghi, i sandolini, i fuoribordo. Purtroppo all’inizio degli anni ’80 muore Pino, e con lui cessa la produzione del cantiere.

Il fratello Franco, nel frattempo sposatosi con Liberina Bodini, ha tre figli: Paola, Francesco e Chiara; mantiene aperto l’attività con il solo servizio di rimessaggio per un’altra decina d’anni, decidendo poi di chiudere lo stesso cantiere Guarnati in quanto nessuno dei tre figli eredità la passione per la nautica che sino ad allora aveva contraddistinto la famiglia Guarnati.

La sorella maggiore di Franco, Elena Guarnati dimostra interesse per l’attività di famiglia; infatti sin da giovane tesseva le vele e i teloni per le imbarcazioni prodotte. Elena si sposa con Attilio Guini dando alla luce Gianfranco, il quale sin da piccolo dimostra la stessa passione per la nautica dei predecessori. All’inizio degli anni ’70 apre un proprio cantiere a Cavaion Veronese e si sposa con Graziella Gorini, dando alla luce Maurizio e Barbara.

Oggi Maurizio Guini, il figlio di Gianfranco, porta avanti lo spirito trasmessogli dal padre e dalla nonna con la nota passione dei Guarnati.

Il Cantiere GuarnatiIl Cantiere Guarnati

L'interno del Cantiere GuarnatiL'interno del Cantiere Guarnati

La barchessaLa barchessa

Costruzione di un motoscafo al Cantiere GuarnatiCostruzione di un motoscafo al Cantiere Guarnati

Elena Guarnati al porto di BardolinoElena Guarnati al porto di Bardolino

Francesco e Franco GuarnatiFrancesco e Franco Guarnati
Motoscafo da corsa 3 puntiMotoscafo da corsa 3 punti
Franco GuarnatiFranco Guarnati
Gianfranco Guini sulla barca a remiGianfranco Guini sulla barca a remi
Gianfranco Guini sul motoscafoGianfranco Guini sul motoscafo
VaroVaro
Franco Guarnati nell'Agosto 1966Franco Guarnati nell'Agosto 1966